Ammorbidire e adattare le scarpe che stringono
Le scarpe nuove che stringono ai talloni o alle dita sono un problema noto con una soluzione tecnica. Questo articolo spiega cosa funziona davvero e a quali miti potete rinunciare.
Perché le scarpe nuove stringono?
Le tomaie sono generalmente in pelle bovina spessa e resistente; per questo il margine per guadagnare spazio e ammorbidire la pelle è limitato. Al microscopio, la pelle è un fitto intreccio di fibre: un grammo di pelle ha fino a 300 m² di superficie interna, perché le fibre fini sono fortemente interconnesse. Questo rende la pelle molto resistente allo strappo, ma inizialmente anche un po' rigida.
Conciatori e calzolai utilizzano due metodi per rendere più mobile questo intreccio di fibre:
- Il movimento (follatura, battitura) allenta microscopicamente le fibre.
- L'umidità ammorbidisce ulteriormente l'intreccio di fibre e lo rende modellabile.
Passo 1: Semplicemente ammorbidirle indossandole
Per scarpe che stringono solo leggermente, spesso basta il normale periodo di adattamento: indossare calze un po' più spesse e camminare con le scarpe per circa un'ora. Se funziona, ripetere. Non utilizzare calze troppo spesse, altrimenti la pelle si dilata eccessivamente e alla fine la scarpa risulta troppo grande.
Passo 2: Aiutare con l'umidità
Se il semplice adattamento non basta, un'ulteriore umidità è d'aiuto. La pelle viene così pre-ammorbidita e si lascia deformare più facilmente.
L'umidità con effetto reingrassante, come il nostro Colorlock Shoe Cleaner, combina due effetti: l'umidificazione ammorbidisce l'intreccio di fibre, mentre il reingrassaggio contenuto lo mantiene poi flessibile. Il grasso puro da solo è poco utile, perché è troppo viscoso per penetrare nella struttura delle fibre. Il grasso è adatto alla cura, ma difficilmente ad ammorbidire.
Applicazione:
Mescolare il detergente per scarpe con acqua in rapporto 1:1, inumidire dall'interno la pelle troppo rigida e indossare le scarpe per almeno un'ora. La pelle cede e rimane poi permanentemente più morbida.
Asciugare correttamente
Non asciugare mai a temperature troppo elevate: quindi mai sul riscaldamento e non con l'asciugacapelli ad alta temperatura. Il calore fa aderire troppo le fibre tra loro, la pelle diventa rigida e a temperature troppo elevate può persino restringersi. In seguito è possibile scioglierla di nuovo solo con grande sforzo, danneggiando ulteriormente le fibre. Quindi sempre a temperatura ambiente.
Durante l'asciugatura, riempire sempre le scarpe con forme in legno non verniciate o con carta di giornale. Questo assorbe ulteriormente l'umidità e assicura al contempo la forma corretta.
Pelli chiare: particolare cautela
Con le pelli scure si può lavorare con l'umidità relativamente senza preoccupazioni. La pelle nera non presenta problemi. Con le pelli chiare, invece, occorre cautela: l'umidità può lasciare aloni o macchie, soprattutto sulle pelli all'anilina a poro aperto, che si scuriscono subito a contatto con l'olio. Per le scarpe chiare, usare quindi solo calze leggermente inumidite.
Se si formano comunque aloni, asciugare subito la zona interessata con l'asciugacapelli (non troppo caldo): questo spesso impedisce la formazione di aloni permanenti. Funziona però solo con aloni a base d'acqua, non con macchie d'olio.
Per scarpe chiare o di alta qualità, consigliamo di rivolgersi direttamente a un calzolaio. La battitura professionale per ammorbidire, con strumenti speciali, allenta in modo mirato la struttura delle fibre senza danneggiare la pelle.
Importante limitazione
Questi metodi funzionano solo per scarpe che stringono leggermente. Non sono d'aiuto se le scarpe sono decisamente troppo strette o hanno una calzata completamente sbagliata; al contrario, una forza eccessiva può strappare la pelle.
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